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Julius Kugy,
nel magnifico libro che ho già citato, ma anche in altri meravigliosi romanzi (leggete
"Dalla vita di un alpinista"!) parla molto delle cenge delle Alpi Giulie,
decantandole come uno dei prodigi di questi monti. In effetti, camminare su queste cenge
con le mani in tasca ti riempie il cuore di meraviglia e di stupore. Speri sempre che non
finiscano mai, o che ti portino dove inizia il mondo.
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